>EMERGENZA COVID-19<

 

L’approccio dialogico al problema del bullismo e del cyberbullismo offre un punto di vista che non è “contro” o “alternativo” e trova la sua forza rivoluzionaria nel mettere insieme vari attori, varie componenti chiedendo a tutti il rispettivo contributo:

 

Scuola – famiglia – istituzioni - rete sociale

 

Di fronte alla progressiva disintegrazione della comunità umana si afferma la necessità di affrontare l’incertezza insieme, in un processo di “rigenerazione” dove tutti si preoccupano dei giovani a vario titolo.

Il processo implica:

  • volontà e capacità di interrogarsi (forse le risposte che abbiamo dato finora non sono state adeguate)
  • ascolto attento, generoso e profondo di se stessi e degli altri
  • costruzione del rispetto
  • attenzione al clima di gruppo, al contesto e all’ambiente.

 

“…che la scuola oggi debba innanzitutto educare, e che possa istruire solo educando, è una affermazione rivoluzionaria [...]. L’idea che la scuola debba innanzitutto educare ha dunque il pregio di cogliere il problema alla radice, ma richiede uno sforzo ideativo e organizzativo inaudito. Cosa vuol dire educare il cuore di una generazione di ragazzi inariditi dal mondo della tecnica e dei consumi?” (Cattaneo e Torrero)

 

Significa costruire una comunità educante basata sulla condivisione di valori, avendo come obiettivi:

  • la costruzione della fiducia (in se stessi, negli altri e nelle istituzioni);
  • mantenere il dialogo aperto;
  • il potenziamento delle life skills di studenti e studentesse
  • il passaggio dal paradigma della paura e del controllo a quello della consapevolezza, delle responsabilità, dell’impegno, dell’intesa.

 

Riguardo alle life skills, l’approccio dialogico prevede che si intervenga su diverse aree:

Area emotiva:

  • Autoconsapevolezza;
  • gestione delle emozioni;
  • gestione dello stress.

 

Area cognitiva:

  • prendere decisioni
  • risolvere problemi
  • creatività
  • senso critico

 

Area sociale:

  • Comunicazione efficace (corretto utilizzo dei vari linguaggi, verbale, non verbale, linguaggio del corpo, altri linguaggi come musicale, poetico, artistico);
  • Relazioni interpersonali – scoprire interrelazioni, interconnessioni, costruire la fiducia
  • Empatia – exotopia – compassione ovvero:
    • ascolto di se stessi e degli altri,
    • pratica della gentilezza amorevole,
    • capacità di capire e dare sollievo alla sofferenza dell’altro
    • sospensione del giudizio

 

Costruire dialogicamente relazioni in classe vuol dire

  • da un lato, in un’ottica preventiva, informare gli studenti, a partire dalle loro esperienze (i veri esperti sono loro) e invitarli a riflettere sulla portata di comportamenti di bullismo e cyberbullismo e sulle loro conseguenze
  • dall’altro, nell’ottica della promozione della salute, accrescere due importanti competenze, che possono giocare un ruolo importante nel costruire e mantenere relazioni sane: la capacità di assumere la prospettiva dell’altro e il riconoscimento delle emozioni altrui.

 

Prof. Marco Braghero e Prof. Concetto Veneziano