>EMERGENZA COVID-19<

 

Alle studentesse e agli studenti
Ai genitori
Alle/ai docenti

È un piacere per me comunicare all’intera comunità scolastica i successi che uno dei nostri progetti identitari, Toponomastica femminile – Sulle vie della parità, ha raggiunto quest’anno. Un anno difficile, come sapete, che ha messo a dura prova la capacità di tutte e tutti noi di portare avanti la nostra missione educativa, ma il Raeli ha dimostrato, ancora una volta, di saper affrontare le tante sfide che la contemporaneità presenta.
Il progetto, a cui hanno partecipato tutti gli indirizzi di studio della nostra scuola, è stato articolato in più sezioni, rispondenti alle diverse aree del concorso indetto dall’associazione Toponomastica femminile.
Giardino delle Giuste e dei Giusti del “Matteo Raeli”.
Questa sezione ha visto quest’anno nuove piantumazioni: alle scienziate Laura Conti e Rita Levi Montalcini sono stati intitolati rispettivamente un gelso e un ciliegio, alberi che crescono forti e ci regalano fiori e frutti. Le intitolazioni a Piero Terracina e Alberto Sed, figure significative di Giusti che hanno testimoniato i disastri e gli orrori del Novecento e del totalitarismo nazifascista, nascono dal profondo desiderio di incidere nella memoria dei giovani.
Per Loro sono stati scelti alberi simbolo di pace, gli ulivi, metafora della forza e della tenacia con cui i Nostri hanno testimoniato per un mondo giusto e libero dall’oppressione. Dei Giusti si sono occupate le studentesse e gli studenti della IVA del Liceo Classico, di Laura Conti le Terze e di Rita Levi Montalcini le Seconde del Liceo Scientifico. I Giardini delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola è un progetto curato dalla prof.ssa Pina Arena e dall’istituto Vaccarini di Catania, la premiazione a cui siamo già invitati, a causa dell’emergenza Covid-19, avverrà nel prossimo autunno. Il nostro impegno è quello di ripristinare per quella data il Giardino del Matteo Raeli, perché l’inciviltà non ha spazio nella nostra scuola, presidio di legalità, rispetto e cura di persone, memoria e ambiente.
PER LE VIE DELLA CITTÁ: donne che hanno detto NO!
Questo percorso, inserito nel più ampio progetto Donne S-legate, con cui l’Amministrazione comunale e le associazioni femminili della città hanno raccontato l’8 Marzo, ha permesso di individuare figure di donne che hanno avuto il coraggio di “dire no” e si sono battute per affermare i loro diritti, per il rispetto delle diversità e per una società migliore. A queste donne coraggiose sono state fatte delle intitolazioni simboliche di alcune vie del centro storico durante una manifestazione pubblica, avvenuta il 29 febbraio.
La giuria del concorso nazionale “Sulle vie della parità” VII edizione-2019/2020, indetto dall’associazione Toponomastica femminile, ci ha attribuito il 1° PREMIO, con questa motivazione.
Ottimo lavoro dal quale emergono creatività, efficace metodo di lavoro, capacità di collaborazione fra docenti e discenti nell’ambito di tutti gli indirizzi. Eccellente produzione di materiali. La ricca esperienza maturata negli anni e il coinvolgimento di allieve/i e docenti, sempre più esteso, al progetto di Toponomastica femminile, rendono l’elaborato interessante e coinvolgente. Ben curato nella parte grafica e con l’apporto di materiali digitali diversi propri delle attuali modalità di comunicazione. Da sottolineare anche la parte del riciclo per favorire il rispetto della natura.
Vista la partecipazione di allieve e allievi e docenti provenienti da tutti i percorsi didattici presenti nella scuola, si può parlare a buon diritto di un percorso corale ben coordinato al progetto, da disseminare capillarmente sul territorio e non solo. Il tema è molto interessante. Viene preso in esame il NO detto da tante donne nei confronti di situazioni e realtà diverse. Un NO che spesso apre le porte all’autonomia, all’assertività, alla realizzazione del sé profondo, alla felicità anche se fuggevole. Ottimo lavoro, espressione di creatività, eccellente produzione di materiali. Un grande piacere muoversi fra le varie parti che compongono l’insieme.
La sezione letteraria Premio Calvino, ha visto la premiazione dei racconti delle studentesse Carlotta Sipione e Morena Garro, che hanno trovato nella scrittura uno strumento terapeutico liberatorio da forme di discriminazione legate al genere.
Ecco le motivazioni della Giuria:
l’allieva Carlotta Sipione della V A Liceo Classico si è classificata ottenendo il Primo Premio per le Classi Quinte con il racconto “Il colore del coraggio”, sul quale la Giuria si è espressa nel modo seguente:
«Racconto incentrato sulla descrizione degli stati d’animo, in cui ricordi e pensieri si susseguono, in un continuo passaggio dalla realtà esterna all’interiorità del soggetto narrante. Apprezzabile il tema affrontato: la capacità di reagire a una situazione terribile di violenza e di bullismo, esperienza purtroppo diffusa tra i giovani, molto spesso ragazze».
L’allieva della classe III A Liceo Classico Morena Garro, si è classificata ottenendo il Primo Premio per le Classi Terze con il racconto “La verità vuole essere trovata”, sul quale la Giuria si è espressa nel modo seguente:
«Il racconto restituisce tutta la confusione e la difficoltà di riconoscersi nel caotico passaggio dell’adolescenza. Un po’ sullo sfondo il tema della violenza di genere; chiaro, invece il rapporto di complicità del protagonista con la sorella».
A partire dal mese di luglio i racconti vincitori saranno pubblicati sul numero speciale Vitamine per leggere che comparirà una volta al mese nella rivista online di Tf Vitamine Vaganti.
A questa mia lettera segue la pubblicazione di quanto prodotto dalle nostre studentesse e dai nostri studenti.
Un grazie a tutte/i loro per l’impegno profuso. E grazie alle/ai docenti per la professionalità, la dedizione e la cura con cui guidano le/i nostre/i ragazze/i.

Il Dirigente
Dott. Concetto Veneziano


Rita Levi Montalcini nel Giardino delle Giuste e dei Giusti del "Matteo Raeli" 


In allegato:

ALBERTO SED «Il futuro non si costruisce cancellando il passato, ma guardando agli errori che contiene per non commetterli più.»

Il colore del coraggio, di Carlotta Sipione

La verità vuole essere trovata, di Morena Garro

LAURA CONTI la poliedrica scienziata fondatrice del movimento ambientalista

PIERO TERRACINA testimone di resistenza alla barbarie nazifascista


 

Progetto PTOF Toponomastica femminile - Sulle vie della parità

LE MADRI DELLA REPUBBLICA

Lo spazio-mostra dedicato alle Ventuno Costituenti è stato inaugurato il 9 febbraio 2019, si trova presso il plesso CAeT - IPSIA, in via Platone, a Noto.

La mostra è costituita da 22 sagome. La prima rappresenta il mirabile lavoro di squadra che le Madri della Repubblica hanno realizzato e gli articoli della Costituzione in cui è più evidente il loro contributo. Le altre 21, personalizzate dalle classi che le hanno studiate e caratterizzate, sono questo gruppo di donne che, pur nelle differenze culturali e politiche, aveva una visione avanzata dell’emancipazione femminile, mentre i valori che orientavano le nostre Costituenti erano quelli della persona, della pari dignità, della libertà, della giustizia sociale.

La scelta del luogo è stata dettata dal fatto che in quella sede l'utenza è totalmente maschile e ci è sembrato importante che i ragazzi che frequentano quegli indirizzi incontrino quotidianamente nel loro cammino le Madri della Repubblica, le conoscano e le amino.

Per la realizzazione della mostra è stato utilizzato materiale recuperato da docenti e studenti, nella logica del riutilizzo, del rispetto per l'ambiente, guardando all'acquisizione delle competenze verdi.

Ecco il testo della targa dedica:

"Alle ventuno Madri della Repubblica,

DONNE che, con il loro mirabile gioco di squadra,

hanno donato alla Costituzione repubblicana

i valori della condivisione, della "cura",

del bene comune e della bella politica."

 

Docenti gruppo di progetto 
Grazia Cassarisi - Cristina Cataneo - Carmela Cirinnà -  Anna Cuccia - Ada Dimauro - Corrada Fatale - Santinella Fortuna - Cristina Marescalco - Elinpaola Murè - Rosa Licata Tiso - Simonetta Lo Presti - Vera Parisi - Maria Rita Rizza - Nella Serrentino - Sally Tardonato - Maria Volpe

 

Allegati:
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Ispirato al Giardino dei Giusti tra le Nazioni creato a Gerusalemme nel 1960, il progetto dà centralità al valore formativo e simbolico degli alberi come portatori di memoria, che vanno piantati, coltivati e fatti crescere come il ricordo delle Giuste e dei Giusti a cui sono intitolati.

In allegato le ultime intitolazioni fatte nel Giardino delle Giuste e dei Giusti del Matteo Raeli.

Allegati:
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